Casale. Sospensione ZTL, scelta sbagliata

COMUNICATO STAMPA  [Casale Monferrato, 19/11/2020]

In questi mesi abbiamo più volte richiesto all’Amministrazione comunale di Casale Monferrato un confronto sulle questioni ambientali, che riteniamo di vitale importanza per affrontare la terribile crisi che stiamo vivendo e per prospettarne una fuoriuscita contrassegnata da un cambiamento a nostro giudizio necessario e urgente.

Abbiamo proficuamente discusso alcune questioni una prima volta con l’Assessore all’ambiente, ing.  Maria Teresa Lombardi, ma dal Sindaco non abbiamo avuto le risposte ai quesiti sollevati, né l’attenzione che speravamo, considerando – ribadiamo – che parlare di ambiente significa parlare di benessere della comunità. Siamo consapevoli che il momento che stiamo attraversando è difficile per la cittadinanza e per l’amministrazione, che le criticità sono inedite, per questo quindi abbiamo sospeso la nostra richiesta di sviluppo del confronto intrapreso. Ma I dati forniti dall’ARPA nei giorni scorsi, giorni in cui la circolazione automobilistica è relativamente bassa per le chiusure di contenimento del COVID19, non consentono di tergiversare: la presenza del pm10 nell’aria che respiriamo testimonia chiaramente che nella nostra città la concentrazione di polveri sottili è al di sopra del livello di guardia (superiore ai 50µ/m3). Noi respiriamo, senza respirare bene, nulla è possibile, lo insegna il COVID ma lo insegnano tutti gli studi sulle malattie causate dall’inquinamento atmosferico, che al COVID sopravvivranno, ahinoi.

In quest’ottica, l’ordinanza che ha sospeso la Ztl [si veda precedente comunicato stampa, sotto] ci preoccupa anche di più, perché non tiene conto delle motivazioni che nel passato hanno indotto a creare una zona chiusa al traffico e della peculiarità di questa città che della lotta all’inquinamento atmosferico e alle polveri sottili dovrebbe fare una bandiera da sventolare continuamente su tutti i pennoni cittadini.

Riteniamo che il provvedimento dell’amministrazione sia profondamente sbagliato e poco incisivo in termini economici (se questo era l’obiettivo); ma siamo come sempre disponibili a un confronto. Confronto che da sempre cerchiamo con spirito costruttivo e collaborativo, consapevoli che dalla tremenda crisi causata dalla pandemia se ne esca ripensando e riorganizzando la vita collettiva di una città come la nostra, in cui – per la dimensione e le risorse umane presenti – sarebbe possibile intervenire in maniera più che virtuosa. Mobilità, scelte energetiche, verde pubblico, scuola, economia circolare: queste sono alcune delle questioni che noi vorremmo discutere, guardando avanti… Forse è chi non le affronta e chi pensa che siano questioni futili, che vive fuori dalla realtà e non pensa al futuro.

 LEGAMBIENTE CIRCOLO VERDEBLU Casale Monferrato 

Comunicato  stampa [Casale Monferrato, 2 novembre 2020]

A chi giova sospendere la ZTL? 

Ci sono provvedimenti transitori che hanno importanti benefici, e – nell’interesse della comunità – è giusto accettarli. Benefici sanitari, ecologici o ambientali. Noi pensiamo che la sospensione della Zona a Traffico Limitato, decisa dall’amministrazione per il periodo 1/24 novembre, non rientri fra questi. Innanzitutto non sappiamo se questa decisione sia il frutto di un censimento domanda/offerta e se pertanto essa possa effettivamente agevolare il sofferente mondo della ristorazione. Ne dubitiamo in realtà, e temiamo semmai che questa breccia nella regolamentazione del traffico urbano sia controproducente, perché la ZTL è una buona consuetudine e perché l’area interessata è sufficientemente raggiungibile dalle vie laterali e non è al momento (non lo è da anni…) in fase espansiva. Dunque abolirla temporaneamente sembrerebbe rispondere più all’insofferenze di singoli che al vantaggio della cittadinanza ora e in futuro. Forse basterebbe che l’amministrazione concedesse uno speciale permesso di accesso alla ZTL per determinate attività commerciali. 

Il COVID19 sta mettendo a dura prova il senso civico di molti di noi e la tentazione di cercare scorciatoie o soprassedere sulle poche conquiste in materia ambientale è sempre a portata di mano. Legambiente ha però il dovere e la volontà di ricordare che importanti studi evidenziano la relazione tra malattia e fattori ambientali e che nessuno può tirarsi fuori nella catena delle responsabilità. Non solo. Vogliamo anche ricordare che Casale Monferrato sopravviverà all’epidemia, ed è questo il momento per consolidare le buone prassi, come avere una ZTL, la cui sospensione – ancora una volta – non sposterà in maniera rilevante i singoli bilanci né restituirà fiducia alle categorie in forte difficoltà. 

Chiediamo un incontro con l’amministrazione, in tempi celeri e nel rispetto delle regole antiCovid vigenti.

LEGAMBIENTE CIRCOLO VERDEBLU 

CASALE MONFERRATO

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