Sette alberi donati da Legambiente alle scuole e alla città di Casale Monferrato ricordando Angelo Tosi

Giovedì 12 dicembre si è conclusa la Festa dell’Albero 2019 iniziata il 21 novembre, promossa da Legambiente Circolo Vedeblu. L’associazione ha donato sette alberi alle scuole e alla città di Casale Monferrato utilizzando le offerte raccolte la scorsa estate dalla Polisportiva dei Quarti di Pontestura: due cornioli, due querce, un carpino bianco, un tiglio selvatico e un acero campestre.

Le scuole coinvolte sono state la primaria San Paolo e la primaria XXV Aprile. Nella prima l’albero è stato piantumato nell’aiuola del cortile mentre la scuola di Oltreponte ha deciso di piantare gli alberi nell’area verde adottata (“Oltreverde”) e di dedicare questa piantumazione alla memoria del compianto Angelo Tosi, giardiniere comunale e generoso protagonista di tanti progetti di solidarietà.

Due alberi sono stati piantumati sulla riva destra del Po nei pressi dell’approdo coinvolgendo gli Amici del Po

All’iniziativa di Legambiente hanno collaborato Comune di Casale Monferrato, Parco del Po, Cooperativa SENAPE.

L’impegno di Legambiente per accrescere il patrimonio verde continuerà con la proposta “Dona un albero” accolta dall’amministrazione comunale e con la difesa del patrimonio arboreo esistente (si vedano i due articoli della giornalista Franca Nebbia pubblicati da La Stampa)

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Casale diventa più green con un albero nuovo in dono per chi nasce o si laurea FRANCA NEBBIA La Stampa 29.9.19

«Compi gli anni? Hai conseguito la laurea? Festeggi il tuo onomastico? E io ti regalo un albero». In un clima sempre più attento all’ambiente, complice il movimento mondiale che Greta Thunberg è riuscita a creare, l’idea è venuta a Legambiente. «Gli alberi, come ormai è arcinoto – dice Vittorio Giordano portavoce casalese dell’associazione –hanno il potere di purificare l’aria, incidendo sull’inquinamento atmosferico. Ma è anche un modo di rendere più bella la città e più piacevoli alcune zone che scarseggiano di verde». Zone con un bel cartellino legato all’albero: «Regalo a Teresa, Alberto,Giovanna».

Legambiente avanzerà questa proposta al Comune per creare aree verdi dove gli alberi «regalati» possano svilupparsi e crescere a vantaggio di tutti . «Aree verdi cui destinare parti della città – aggiunge Giordano –, aree delle nostre frazioni o delle nostre periferie che ne hanno poche, aree che diventino polmoni per la cittadinanza e accrescano l’amore della gente per gli alberi che migliorano la nostra vita, sollecitando il desiderio di prendersene cura, come patrimonio di tutti».

All’assessore all’Ambiente Maria Teresa Lombardi l’idea piace e afferma che «l’iniziativa è già partita in altre città. Non solo la piantumazione di un albero quando viene messo al mondo un bambino, che già diverse amministrazioni stanno facendo, ma qualcosa di più ampio se davvero ci teniamo all’ambiente». Certo non deve essere un’improvvisazione e Giordano parla di «un piano del verde da studiare prima a tavolino per decidere se arricchire le aree verdi già esistenti, falcidiate quest’estate dal nubifragio di agosto, o meglio crearne delle nuove». Giordano del resto con altre insegnanti della scuola XXV Aprile a Oltreponte è stato uno dei promotori della grande area verde realizzata a fianco del Po sull’ex discarica Bagna, con alberi da frutta e orti curati dagli scolari.

Altra proposta verde arriva da Matteo Miceli e Stefano Laugelli della lista civica Casale Futura: rendere le scuole primarie del territorio «plastic free» sull’esempio di quanto già realizzato nel piccolo Comune di Mombello dal sindaco Augusto Cavallo. Nell’elementare, infatti, il sindaco ha fatto installare un impianto di filtrazione e refrigerazione dell’acqua fornendo ai bambini borracce riutilizzabili. «Non si potrebbe fare altrettanto nelle scuole dell’obbligo del Casalese? Sarebbe un bel segnale». Tra l’altro l’acqua erogata dall’acquedotto gestito dalla partecipata Amc è di ottima qualità. Lo dicono le analisi in laboratorio.

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Casale Monferrato. La nuova piazza Palena sacrifica gli alberi FRANCA NEBBIA La Stampa 26.11.19

I residenti: uno scempio. Il Comune replica: ne metteremo altri

Finalmente l’intervento di piazza Palena nel quartiere di Borgo Ala di Casale è in corso. La grande piazza appare in tutte le sue notevoli dimensioni, ingombra solo delle macchine operatrici. Ma nella demolizione di quanto rimaneva della pavimentazione dell’ex scuola Leardi sono stati coinvolti alberi che abbellivano la piccola area verde dove era stata sistemata la statua dell’amato ex parroco don Giuseppe Palena. Qualche abitante se n’è lamentato. «Gli alberi sono un patrimonio importante per la città – dice Giada Enrico che abita proprio davanti – e si doveva fare di tutto per mantenerli, anche perché erano alberi “storici”». «In questa parte del quartiere – aggiunge Franco – era l’unico punto verde della la zona.

I giardini pubblici sono lontani». Altro cruccio dei residenti è l’avere visto scomparire la statua dell’ex parroco don Giuseppe Palena: «Era il simbolo della piazza e ci auguriamo che a intervento terminato ritorni al suo posto» Un mucchio di rami e alberi sradicati con sullo sfondo la cupola della chiesa dell’Addolorata «fa “bella” mostra di sé in mezzo ai calcinacci – dice Vittorio Giordano di Legambiente, uno scempio che si sarebbe potuto evitare, per l’azione che le piante svolgono contro l’inquinamento. Chiederò al Comune se il progetto prevede altre piantumazioni». «È così – dice l’assessore all’Ambiente Maria Teresa Lombardi –, perché in quella piazza sorgeranno aree verdi a corredo di un parcheggio per tutto il quartiere, oltre a un’uscita per il commissariato di polizia che da tempo attendeva questo lavoro». È un progetto del Piano di qualificazione delle aree urbane degradate, che la precedente amministrazione aveva inserito nel contesto più ampio di una ristrutturazione generale del quartiere. Il costo di questo primo lotto, è di 550 mila euro, di cui 330 mila da contributo statale, grazie al 5° posto su 451 nella graduatoria di quanti arrivati da tutto il Paese.

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