Domenica 22 dicembre, Magliette bianche per la bonifica dei siti inquinati (SIN). A Casale flash mob h. 18 p.zza Mazzini

Il territorio non SINnquina, si bonifica!

41 sono i SIN in Italia, siti di interesse nazionale altamente inquinati da amianto, diossine, metalli pesanti, idrocaburi con gravi danni sanitari ed ecologici, in attesa di bonifiche da decenni.

A Casale Monferrato abbiamo vissuto il disastro ambientale provocato dall’Eternit e ne stiamo ancora pagando le dolorosissime conseguenze, ma, grazie alle lotte condotte dai cittadini insieme ad AFEVA, sindacati e associazioni ambientaliste e istituzioni, abbiamo ottenuto risultati soddisfacenti per quanto riguarda la bonifica, anche se il nostro territorio non può dirsi ancora del tutto “deamiantizzato”.

Proprio per la nostra terribile esperienza, ci sentiamo molto vicini alle altre realtà italiane dove vivono milioni di persone la cui salute è messa quotidianamente a rischio dai veleni riversati nelle aree industriali da interessi che rispondono solo alla legge del profitto ad ogni costo.

Il movimento delle Magliette bianche raccoglie tutti i cittadini che vivono nei territori inquinati d’Italia e che lottano per la difesa della salute e contro l’inquinamento provocato da scellerate politiche industriali.

Il 22 dicembre saremo dunque in piazza Mazzini a Casale Monferrato con un flash mob in solidarietà con tutte le “magliette bianche” in lotta per l’avvio e il completamento delle bonifiche di tutti i SIN d’Italia.

A Casale Monferrato aderiscono all’iniziativa AFEVA, CGIL-CISL-UIL, CASALE BENE COMUNE, LEGAMBIENTE CIRCOLO VERDEBLU

MAGLIETTE BIANCHE ITALIANE – (22 Dicembre 2019)
Ci rivolgiamo al Governo Italiano, alla maggioranza ed alla opposizione di Camera e Senato, alle Regioni
interessate ed alle Istituzioni competenti
Le Magliette Bianche rappresentano cittadini che hanno a cuore la tutela della salute e dell’ambiente in quanto vivono
all’interno o in prossimità di territori gravemente inquinati, classificati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del
Territorio e del Mare e dalle Regioni come S.I.N. o S.I.R (Siti Interesse Nazionale o Regionale per le bonifiche da
effettuare), oppure in territori in cui gli standard di qualità ambientale comunitari per aria, acqua o suolo potrebbero
non essere rispettati. Auspichiamo un’attuazione piena delle leggi esistenti e la creazione di nuove norme nell’ottica di
un’efficace tutela della salute, con un ruolo operativo e di coordinamento del Ministero dell’Ambiente e della Tutela
del Territorio e del Mare. Chiediamo inoltre procedimenti amministrativi e penali rapidi ed efficaci, affinché il
principio “chi inquina paga” sia realmente rispettato e siano finanziate le bonifiche anche dalle aziende colpevoli, con
ristoro dei danni subiti dalla collettività. L’iniziativa delle “Magliette Bianche” scaturisce dalla voglia di far rinascere i
territori dove viviamo facendo leva sulla nostra sensibilità di cittadini colpiti da decenni dall’inquinamento industriale
e desiderosi di vivere in ambienti salubri e bonificati, oggi ottenibili con le nuove tecnologie maturate dal progresso
scientifico. Siamo semplici cittadini con indosso delle “Magliette Bianche”, prive di qualsiasi ulteriore segno
distintivo, che presenziano pacificamente per i loro diritti in luoghi pubblici o a libero accesso ed ognuno può unirsi a
noi!!!
Chiediamo:
1) CRONOPROGRAMMA NON DEROGABILE PER BONIFICHE, FINANZIAMENTI E
RESPONSABILITA’
• Avvio delle bonifiche ambientali in tutti i siti SIN d’Italia, senza compromessi o rinvii.
• Rafforzamento della struttura ministeriale dedicata ai SIN.
• Previsione di obiettivi di breve, medio e lungo periodo, chiari, pubblici, trasparenti e non derogabili in termini di
aree bonificate/messe in sicurezza.
• Stanziamenti delle risorse pubbliche per garantire le bonifiche nei siti “orfani” (cioè dove non è possibile
rintracciare chi ha inquinato) per lavori necessari e urgenti da realizzare “in danno” di chi sarà dichiarato
colpevole dalla Magistratura.
• Competenza esclusiva nelle indagini dei NOE, dei Carabinieri-Forestali, delle Capitanerie di Porto se trattasi di
aree marine.
2) SORVEGLIANZA EPIDEMIOLOGICA NEI LEA E CURE GRATUITE
• Effettuazione rapida dal Ministero della Salute, per il tramite dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS) o dal
Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), di studi epidemiologici di coorte per ogni sito SIN, finalizzati a
stabilire eventuali possibili correlazioni tra “cause ed effetti”.
• Sorveglianza epidemiologica nei LEA anche per i Siti di Interesse Regionale per le bonifiche e nelle altre aree con
criticità ambientali conclamate, che non rispettano gli standard comunitari.
• Tessera sanitaria denominata “Green Card SIN”, gratuita per tutti gli abitanti, pregressi o attuali, vicini od interni
ad aree SIN, con screening sanitari a cadenze regolati, per rischi specifici, stabiliti da linee guida predisposte dal
Ministero della Salute, specifiche per ogni area SIN.
3) VALUTAZIONE IMPATTO SANITARIO, VALUTAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE E SANITARIA
• Gruppo di lavoro congiunto dei ministeri Salute e Ambiente per verificare, con il supporto di organismi pubblici
di ricerca ed entro un anno, la sommatoria delle emissioni degli stabilimenti produttivi, ad alto e medio impatto
ambientale, presenti all’interno o nelle immediate vicinanze dei SIN.
• Valutazione effetto cumulo ed effetto sinergico delle emissioni e delle ricadute.
• VIS (Valutazione di Impatto Sanitario) ed VIIAS (Valutazione Integrata di Impatto Ambientale e Sanitario) per
ogni procedura di autorizzazione ambientale.
• Procedure pubbliche sulle verifiche connesse agli impianti a Rischio di Incidente Rilevante e verbali pubblici dei
CTR regionali, per Impianti a Rischio di Incidente Rilevante con possibilità di intervento e audizione dei cittadini.
4) COORDINAMENTO INTERFORZE PER CONTROLLI SUI REATI AMBIENTALI ED
INASPRIMENTO DELLE PENE
• Istituzione di Coordinamento Nazionale Interforze, tra NOE, Carabinieri-Forestali, Guardia di Finanza e Guardia
Costiera per l’accertamento di reati ambientali.
• programma minimo nazionale di controlli e sorveglianza a campione sui SIN e sui SIR, con particolare
riferimento alle bonifiche.
• verifica della corrispondenza tra prescrizioni contenute nei vari procedimenti di carattere ambientale (A.I.A.,
V.I.A., A.U.A.) ed attuazione dei piani per gli impianti a Rischio di Incidente Rilevante.
• Inasprimento delle pene per chi commette reati ambientali, frodi o falsificazioni alimentari, con ancora una
maggiore tutela del Made in Italy ed una maggiore promozione e tutela delle eccellenze di biodiversità territoriali.
• Responsabilità penale per chi realizza opere e svolge attività in assenza di V.I.A. o V.Inc.A.
5) CREAZIONE DI UNA “DDA” DELL’AMBIENTE E SEMPLIFICAZIONE ALL’ACCESSO ALLA
GIUSTIZIA PER I CITTADINI
• Specializzazione delle Procure sui reati ambientali, connessi all’inquinamento, con creazione di una “Procura
Speciale Ambientale”.
• Normativa “semplificata”, volta a favorire la tutela legale dei cittadini dei SIN.
6) CANCELLAZIONE L’ATTUALE ANALISI DI RISCHIO
• Abolizione dell’Analisi di Rischio, fissando soglie e limiti certi della Concentrazione Soglia di Contaminazione,
adottando un approccio olistico ed ecosistemico, che non guardi esclusivamente all’esposizione umana.
7) CANCELLAZIONE DELL’ART. 242 BIS SULLE PROCEDURE SEMPLIFICATE ED ABOLIZIONE
DELLA V.I.A. POSTUMA OD A SANATORIA
• Cancellazione art. 242 bis sulle procedure semplificate od in subordine, prevedere da parte delle ARPA regionali,
almeno un elenco minimo di sostanze da ricercare con controlli a campione sul 20% dei siti nelle fasi preliminari.
• Abolizione della V.I.A. postuma ed in sanatoria, introdotta dal D. lgs. 104 del 2017.
8) RUOLO DEI COMUNI
• Ridefinizione della responsabilità dei Comuni per le procedure di bonifica nelle aree inquinate non SIN, con
previsione di parametri minimi di personale esperto (geologi; biologi; ingegneri ambientali) per istruire i
procedimenti, introducendo l’azione sostitutiva delle regioni per i comuni che non hanno le competenze minime.
9) TRASPARENZA, PARTECIPAZIONE ED EDUCAZIONE AMBIENTALE
• Accessibilità alla documentazione connessa alle procedure di bonifica nei SIN ed ai monitoraggi ambientali.
• Pubblicazione integrale e preventiva rispetto alla convocazione delle conferenze dei servizi.
• Incontri pubblici informativi sui SIN, sviluppo dei piani di comunicazione, sviluppo di siti WEB dedicati a SIN/
SIR ed alle bonifiche almeno nelle città capoluogo.
• Finanziamento statale e regionale di programmi specifici per le scuole e per la cittadinanza dei territori SIN, SIR e
dove non sono rispettati gli standard ambientali comunitari.
10) CAMBIAMENTO DELLE POLITICHE PRODUTTIVE
• Creazione di un piano industriale italiano volto al cambiamento delle politiche produttive, con una normativa che
incentivi la realizzazione di prodotti ecosostenibili, venduti in imballaggi esclusivamente compostabili, con
progettazione a priori del fine vita.

Le “Magliette Bianche” saranno presenti a:
Gela, Sulcis, Livorno, Augusta, Bacino del fiume Sacco, Massa Carrara, Biancavilla, Bari, Manfredonia, Casale Monferrato, Val Basento, Orbetello, Taranto, Trieste, Falconara, Mantova, Brescia, Crotone, Civitavecchia, Bussi, Firenze, Val Basento (Località Pisticci), Bologna, Piombino, Milazzo, delegazione “all’Angelus” del S. Padre, Vaticano.

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