Condannati a respirare aria inquinata?

Il tema della qualità dell’aria sia davvero una priorità, altrimenti continueremo a condannare i cittadini italiani a respirare aria inquinata

smogincittaPer fronteggiare l’emergenza cronica dello smog, che risente sempre più dei cambiamenti climatici servono interventi strutturali e azioni ad hoc sia a livello nazionale sia a livello locale e regionale. Il protocollo antismog, firmato a giugno, se da una parte ha cercato di uniformare le strategie antinquinamento dei piani regionali e dei provvedimenti d’urgenza, dall’altra parte da solo non basta e non può riguardare solo le Regioni più inquinate del Nord Italia dato che il problema smog riguarda tutte le città d’Italia. E’ importante che vengano attuati interventi e misure coraggiose con un ripensamento delle città come spazi urbani. Al nostro governo, ai presidenti di Regione, come ai sindaci, chiediamo di abbandonare atteggiamenti lassisti e di fare diventare il tema della qualità dell’aria davvero una priorità, altrimenti continueremo a condannare i cittadini italiani a respirare aria inquinata”.

Abbiamo tutti ascoltato i media che informavano della grave situazione in Piemonte dove anche una delle città più inquinate è Casale Monferrato.

Al di la dei buoni proponimenti che ognuno di noi può mettere in pratica,  quello di ridurre l’uso dell’autovettura e utilizzare mezzi pubblici o biciclette riteniamo debba essere necessaria una più convinta presa di posizione della nostra Amministrazione così che si possa iniziare un percorso virtuoso così come già realizzato in molti comuni italiani.

Non è più possibile sentire richieste di politici locali che patrocinano la richiesta di aperture di nuovi parcheggi nel centro cittadino, l’esatto contrario di quanto fanno le città più evolute e sostenibili che cercano di fermare le auto ai confini della città, sviluppando un forte mobilità pubblica o comunque alternativa all’auto.

E’ urgente definire politiche che ridisegnano le città urbane in maniera più sostenibile, mettendo a sistema quanto già è stato fatto di positivo come ad esempio l’allargamento del concentrico cittadino a zona a blocco traffico completo o la realizzazione di nuove zone 30,  l’utilizzo intensivo di mezzi di trasporto pubblici elettrici più piccoli di quelli tuttora in uso (a combustione).

I mezzi in dotazione al Comune potrebbero essere elettrici o ibridi per dare esempio di buon comportamento civico, installando in città alcune colonnine di rifornimento elettrico; si potrebbe, inoltre, permettere la consegna dei pacchi nel concentrico allargato solo a mezzi elettrici.

E’ un cambio di visione del convivere, ma ne andrebbe della salute dei concittadini!!!!

CIRCOLO VERDEBLU LEGAMBIENTE CASALE MONFERRATO

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