Open ears, altro che “Open Gate”: Sogin apra le orecchie!

ALTRO CHE “OPEN GATE”…OpenEars_Trino-Saliggi_6-7-2017
SOGIN APRA LE ORECCHIE
E ASCOLTI LE RICHIESTE
DI SALUGGIA E DI TRINO!

Sabato 6 e domenica 7 maggio davanti alla centrale nucleare di Trino e ai depositi di scorie radioattive di Saluggia, in occasione dell’Open gate indetto da Sogin, il Comitato di Vigilanza sul nucleare e Legambiente del Vercellese e Pro Natura del Vercellese, hanno diffuso il seguente volantino:

NEI SITI “TEMPORANEI” NON SI DEVONO PIÙ COSTRUIRE
DEPOSITI PER LO STOCCAGGIO DI MATERIALE RADIOATTIVO
➢ Il Consiglio comunale di TRINO nella seduta del 3 ottobre 2014 ha deliberato all’unanimità la
posizione dell’Amministrazione comunale sul processo di disattivazione della centrale nucleare “E.
Fermi”, sottolineando che in assenza dell’individuazione del sito per il Deposito Nazionale delle scorie
radioattive «non è pensabile procedere a costruire depositi cosiddetti temporanei presso l’attuale area
dove sorge la centrale nucleare “E. Fermi”, poiché si rischierebbe di trasformare il relativo sito in luogo
di stoccaggio a tempo indefinito del materiale contaminato proveniente dallo smantellamento della
centrale stessa».
➢ Il Consiglio comunale di SALUGGIA nella seduta del 19 luglio 2014, confermando la precedente
previsione urbanistica e formalizzando le istanze della cittadinanza, ha deliberato che presso il sito
Eurex non debbano essere costruiti nuovi depositi per lo stoccaggio di scorie radioattive.
Inoltre, anche la Commissione “Ambiente e Nucleare” del Comune ha espresso in più occasioni
contrarietà alla realizzazione di nuovi depositi nell’area nucleare, come ad esempio nel punto
approvato all’unanimità nella seduta del 26 novembre 2012 riguardante il nuovo deposito D3 per rifiuti
ad alta radioattività.
* * *
Dal luglio scorso fa parte del consiglio d’amministrazione di SOGIN, nominato dal Ministero dell’Economia e
delle Finanze, Alessandro Portinaro: sindaco di Trino e presidente della Consulta Anci dei Comuni sedi di
impianti e depositi nucleari.
Ha più volte dichiarato di aver accettato la nomina per «portare in CdA le istanze dei territori».
Ebbene: QUESTE SONO LE ISTANZE DEI TERRITORI! SOGIN LE ASCOLTI!
Portinaro proponga al CdA di SOGIN una modifica del piano industriale che – contrariamente a quanto
prevede quello attuale – escluda la costruzione di depositi cosiddetti “temporanei” di materiale
radioattivo nei siti attuali, inidonei ad ospitare le scorie: a pochi metri dai fiumi e – nel caso di Saluggia –
vicino ai pozzi dell’Acquedotto del Monferrato.
E il Governo, anziché fare pubblicità al nulla, si sbrighi a completare il “Programma Nazionale per la gestione
del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi” (fermo da un anno: l’Italia è in procedura di infrazione) e a
mandare avanti l’iter per l’individuazione del sito per il Deposito Nazionale.
maggio 2017

 

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