Assemblea del Comitato di Vigilanza sul Nucleare per il rinnovo delle Cariche Elettive VENERDI’ 11-12-2015 ore 20:30 (in prima convocazione) ed alle ore 21,00 (in seconda convocazione) Biblioteca Civica F. Brunod Trino

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Al seguente link Youtube potete seguire il nostro video messaggio: 

https://youtu.be/yKkA30rzZWE

Questo appuntamento è troppo importante, ed è fondamentale che sia partecipato, perché, nonostante le fatiche che si sono fatte in questi mesi per tenere alta l’attenzione sul nucleare, gli insuccessi, la frustrazione di non vedere accolte le nostre idee, questo Comitato è l’unico strumento in mano ai cittadini per avere informazioni, per manifestare le proprie critiche e, soprattutto, le proprie idee.   Da quando ci siamo costituiti, il 28 febbraio di quest’anno, molte cose sono cambiate, ma molte sono rimaste drammaticamente identiche:   • tra quelle che sono cambiate c’è che SoGIN ha presentato la CNAPI (la Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee – ad ospitare il Deposito Unico delle scorie); che le 47 barre di Trino sono “scappate verso la Francia”, in assoluto silenzio da parte delle autorità, senza alcuna informazione alle popolazioni interessate dal trasporto (su camion prima e su treno poi) delle stesse; e, presto, dovrebbe esserci un trasporto che interesserà Saluggia, ma ovviamente tutto si saprà a cose fatte. • tra le cose che non sono cambiate c’è che la Politica (come molto spesso accade) non ha fatto il suo mestiere e, quindi, la CNAPI, non essendo stata ratificata, è, di fatto, lettera morta; il Programma per la Fuoriuscita dal Nucleare, il manuale di come e di cosa si smantella per primo e di quando si conferisce al Deposito Unico è molto di là dall’essere pensato, figuriamoci attuato; l’ISIN (l’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione) è una scatola vuota e, quindi, SoGIN, continua ad essere, di fatto, contemporaneamente e paradossalmente, il controllore ed il controllato del nucleare italiano. La stessa SoGIN, imperterrita, continua in assoluto silenzio  a  dismettere gli      impianti di Trino e di Saluggia e, in barba alla logica ed al buon senso comune, continua a programmare la costruzione di depositi, cosiddetti temporanei, sui due siti, spacciando ridondanti  Comunicati Stampa e iniziative di Marketing aziendale per operazioni di trasparenza e comunicazione. • c’è una terza categoria, quella delle cose che sono peggiorate: tra queste bisogna annoverare la pesante cappa di silenzio e la totale mancanza di informazione che la Politica, per mascherare le sue incapacità a governare questo tema, attraverso organi ed amministrazioni dello Stato, ha posto sulle questioni nucleari: sappiamo tutto di qualsiasi cosa, ma sulla disattivazione dei due più importanti siti nucleari d’Italia, Saluggia e Trino, sappiamo assolutamente nulla. I cittadini devono essere gli ultimi ad avere informazioni, addirittura i Piani di Emergenza ed i Piani di Trasporto dei due siti sono, di fatto, SECRETATI. Dio non voglia mai, ma se capitasse qualcosa di serio, noi, cittadini, saremmo gli ultimi a saperlo.   In tutto questo scenario il Comitato ha cercato di agire per tenere alta la bandiera della conoscenza e della, partecipazione: con tantissimi errori, con tante ingenuità, con tantissima fatica.

Qualche cosa si è portato a casa: abbiamo un luogo istituzionale (la Commissione Consultiva sul Nucleare del Comune di Trino) dove portare avanti le nostre istanze, le nostre proposte, e dove poter aver un minimo di informazione e di ascolto. Abbiamo indetto una raccolta firme, sia cartacea che on-line, che non è ancora finita, contro i depositi temporanei di Trino e di Saluggia. Non abbiamo ottenuto grandi risultati, in termini di firme, ma siamo determinati a continuare. Tutto ciò però non basta! Sono io per primo a dirlo, sono poche cose rispetto alle aspettative di tutti noi, ma qui va aperta una dolorosa parentesi: se è vero, soprattutto se riferito in primis  a chi vi parla, che il Direttivo del Comitato non è stato in grado di mobilitare le idee e la popolazione, vi è anche da chiedersi se quest’ultima ha voglia di impegnarsi su questo tema. L’ho scritto tante volte, ma credo che è meglio ribadirlo, la frase “E’ INUTILE IMPEGNARSI, TANTO FANNO SEMPRE QUEL CHE VOGLIONO”, è la Coperta di Linus sotto la quale mascheriamo la nostra non volontà di impegno. Il Comitato non sono il Portavoce ed il Consiglio Direttivo, il Comitato siamo tutti noi. Il Comitato è, persino, di quelli che non si sono iscritti, di quei cittadini a cui non interessa, o che, addirittura, lo criticano e lo boicottano.   Quindi: è ancora uno strumento utile? Certo, più che mai! Ancora adesso, con le difficoltà che ho descritto prima, è l’unico strumento che rimane ai cittadini per dire la propria. A mio avviso, però, deve subire un profondo cambiamento: a) non deve più essere considerato “TRINO CENTRICO” – a Trino è nato, trinesi sono la maggior parte dei componenti il Direttivo, ma le istanze che porta avanti sono di un territorio assai più ampio. Saluggia, il Chivassese, il basso Vercellese, il Monferrato e Casale, sono altrettanto interessati allo smantellamento dei siti nucleari vercellesi, più di quanto non lo sia, per certi versi, la sola Trino. b) deve essere più dialogante e aperto alle istanze che dal territorio provengono o dovrebbero provenire. c) deve ricercare, cosa che fino ad ora è stata fatta saltuariamente, nuove collaborazioni e forme di lotta comune con altre istanze presenti sul territorio – vedi ad esempio la lotta del casalese contro l’amianto. Perché tutto ciò accada il Comitato deve aprirsi maggiormente, nel nuovo Direttivo dovranno entrare più rappresentati del territorio ed il nuovo portavoce dovrà essere scelto tra questi ultimi.   Nonostante le difficoltà, quindi, il Comitato deve continuare ad esistere ed ad operare? La risposta è DECISAMENTE SI! Deve essere, però, uno strumento vissuto e partecipato, ad iniziare dall’assemblea di Venerdì sera, 11 dicembre, a Trino, presso la Biblioteca Civica. Credo che tutti noi non ci siamo iscritti a questo Comitato perché faceva figo farlo, ma perché eravamo e siamo convinti che lo smantellare una centrale, vicino alle nostre case, è cosa seria e pericolosa e noi vogliamo saperne di più di quanto non ci dicano, perché non ci fidiamo più solo della parola del gestore o delle autorità. La classe dirigente di questo Comitato, a partire dal sottoscritto, può tranquillamente essere in gran parte cambiata, rigenerata e/o integrata, questo non deve essere una difficoltà, anzi deve essere uno stimolo: si porta avanti la battaglia per la trasparenza e per la sicurezza dei progetti di disattivazione del nucleare, cambiando gli interpreti “principali” del Comitato: qual’é il problema? Assolutamente nessuno! Non è un fatto di nomine è un fatto di contenuti.   Non lasciamo che altri che non abitano questi territori, ai quali non interessa il benessere delle nostre popolazioni, decidano per noi e, soprattutto, per le generazioni che, dopo noi, verranno:   Venerdì 11 dicembre alle ore 20,30 (in prima convocazione) ed alle ore 21,00 (in seconda convocazione), a Trino, presso la Biblioteca Civica, via Gian Andrea Irico 6A, l’Assemblea per il rinnovo delle cariche elettive del Comitato di Vigilanza sul Nucleare.   Aiutateci a diffondere questo messaggio e, naturalmente, PARTECIPATE, PARTECIPATE, PARTECIPATE!

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